gabriella benedini arte contemporanea milano

Gabriella Benedini, Costellazioni

Tecnica mista su tavola, 38 x 45, 2010

Gabriella Benedini, Nel cielo di Pitagora vola un gabbiano

Tecnica mista su tavola, 42 x 31.5, 2011

L'artista

Gabriella Benedini è nata a Cremona nel 1932. Dopo aver frequentato l’Istituto d’arte di Parma, si trasferisce a Milano, all’Accademia di Brera. In quel periodo però coltiva anche un forte interesse per la letteratura, tanto che il giovane editore Arturo Schwarz  le firma una lettera di presentazione per la casa editrice Gallimard di Parigi, città dove può lavorare ed esporre.
Tornata a Milano, lavora come illustratrice di libri per ragazzi e presenta la prima personale italiana alla galleria Bergamini.
Il suo stile, all’inizio, paga pegno verso i linguaggi più in voga in quel momento; dapprima un’occhiata all’informale, poi una virata decisa in direzione del realismo esistenziale. Nel frattempo nasce il suo interesse verso l’alchimia.
La svolta decisiva per il suo lavoro è l’invito, nel 1984, ad una mostra a Ferrara. Si tratta di completare, idealmente, i mesi mancanti della celeberrima Sala dei Mesi di Palazzo Schifanoia. Gabriella Benedini è responsabile del mese di novembre.
L’opera realizzata, – presentata anche alla Biennale di Venezia del 1986 – significa per lei la scoperta della terza dimensione e un più deciso interesse per l’alchimia, mediato dallo studio approfondito della Melanconia di Dürer.
Inoltre da Duchamp – grande esperto di alchimia – deriva l’idea dell’objet trouvé, un oggetto abbandonato e da lei sottoposto ad un processo che lo trasforma in strumento di poesia.

Sergio Mandelli