Ventiseiesima puntata della rubrica “Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte” a cura di Sergio Mandelli.
La vicenda di Paolo Iacchetti, nato nel 1953 a Milano, è una risposta alla domanda “che cos’è la pittura?”, ossia una indagine continua sul rapporto tra colore e tela e sulla suggestione – se non addirittura la seduzione – che ne deriva. Iacchetti intende il quadro come un essere vivente, anzi proprio come una persona. E come una persona il quadro deve presentarsi tutto subito.
Progressivamente, nel corso degli anni, i suoi quadri si puliscono, tendono a una semplificazione, ad una sintesi sempre maggiore.
Per contro comincia a lavorare per sovrapposizioni di colori diversi.
Alla fine il quadro viene interamente occupato, in maniera omogenea, da un’unica tessitura pittorica, che ci regala una magica sensazione di profondità, quasi una terza dimensione che ci attrae e ci assorbe all’interno del quadro.

Categories: Praline - IT