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Marco Cornini è nato nel 1966 a Milano.
Per lui la modellazione è una vocazione naturale, manifestatasi fin dalle elementari e mai messa in discussione. Fin da subito si evidenziano le sue scelte. Innanzitutto l’uso della terracotta, o meglio, delle terrecotte.
Infatti una delle sue caratteristiche è di usare terre di diverso tipo che danno luogo, una volta cotte, a colori differenti.
L’altra è quella di rappresentare soprattutto giovani donne. E il tipo di donna su cui si concentra Cornini è quella alta, slanciata, in abiti succinti che compare, a partire dagli anni ottanta, sulle riviste di moda.
La terracotta ha una storia antica e sembra conservare una propria memoria che riappare quasi per magia tutte le volte che la si utilizza.
E’ probabilmente a questo che pensava Renata Bossaglia quando scriveva che le figure di Cornini “sono simbolicamente gli etruschi di domani, la vita fermata perché diventi ricordo, stasi, memento”.
Secondo Cornini, dovere della scultura è di togliersi dal documentario, dal provvisorio.
Il suo compito è, quindi, di inserire nella sua opera il tempo, una dimensione che ce la fa apparire sempre attuale, che continua a comunicare.

Categories: Artisti