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Valentino Vago è nato nel 1931 a Barlassina.
Suo padre, industriale del mobile, lo indirizza verso il disegno per l’arredamento, ma, dopo pochi mesi, si accorge che il suo è un vero talento. E’ per questo che lo iscrive al Liceo artistico di Brera, ancora semidiroccata per i danni subiti dalla guerra. I suoi professori sono Pompeo Borra e Enzo Morelli, ma il punto di riferimento ideale è Piero della Francesca.
Dopo alcuni anni propone i suoi nuovi quadri al Salone Annunciata di Carlo Grossetti. Il suo esordio, nel 1960, colpisce tutti: in una Milano in cui il linguaggio dominante era quello del realismo esistenziale, le atmosfere astratte e ovattate del giovane artista rappresentano una vera novità. Guido Ballo gli firma la presentazione, di lui parlano i maggiori critici dell’epoca, Marco Valsecchi, Giuseppe Marchiori. Certo, i punti di riferimento non mancano, Vago è attento a quanto accade nel mondo, a Klee, e a Poliakoff in particolare. Ma gli è anche ben chiara la necessità di evitare ogni coinvolgimento in istanze di tipo sociale o esistenziale. La sua deve essere una pittura lontana dall’imitazione della realtà. Rifiuta ogni tipo di progettualità, sostituita dalla esigenza primaria di far emergere dal quadro una luce autonoma. Ogni struttura interna all’opera viene progressivamente abbandonata; le masse si assottigliano, diventano linee, e le linee – sempre più corte e rade – non si incrociano, fluttuano nello spazio infinito.
Nel tempo adotta un metodo di lavoro che si affida all’emozione provata di fronte alla stesura iniziale di un certo colore. In quel momento – dice Valentino Vago – non è più lui a realizzare il quadro. Il quadro si fa da solo, o meglio accade, mentre il pittore è solo il braccio che permette all’opera di manifestarsi.
Questa attività trova la sua espressione migliore nella decorazione di alcune chiese, a cominciare dalla Parrocchiale di San Giulio a Barlassina, fino a quella che lo rende celebre in tutto il mondo, la Chiesa di Nostra Signora del Rosario realizzata in Qatar.

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Categories: Artisti

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