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Ana Maria Reque: Meduse, Murano Glass and Raku ceramics in contemporary design

Il Best Western Madison Hotel, in collaborazione con la Hernandez Art Gallery, presentano la mostra della scultrice peruviana Ana Maria Reque in occasione del Salone del Mobile 2018.

La nostra galleria

Ana Maria Reque: un’artista di frontiera

Ana Maria Reque è una artista peruviana che attualmente vive e lavora a Venezia.
La sua formazione comprende una laurea in architettura, nel cui ambito nutre una predilezione per il restauro e il decostruttivismo. Notevoli sono anche i suoi progetti di recupero e di restauro, come quello della Chiesa  di San Francesco di Mangas, del  XVII secolo sempre in Perù, progetti realizzati con Gino Gabrieli.
Nel corso del tempo la sua ricerca si è allargata alla scultura e al design. Ottiene la Laurea Magistrale all’Accademia delle Belle Arti di Venezia.

Sentendosi erede di due culture antiche – quella europea e quella del Perù precolombiano – svolge una ricerca che tende a fonderle in un’unica espressione.

Da qui anche la sua costante ricerca sui materiali, corroborata da uno studio attento delle forme precolombiane; ogni opera racchiude frammenti di vita, istanti e culture diverse che sanno  dialogare con forza con un linguaggio eclettico e sincretico.
Trasferitasi in Italia, a Venezia, in particolare, riprende gli studi d’arte che la portano a scoprire la ceramica raku e il vetro di Murano.

Da qui nasce il ciclo di opere esposte dal 17 aprile presso il Best Western Hotel di Milano, Sculture luminose e lampade dedicate alla ricerca della luce e alle “Meduse”. Si tratta di opere realizzate con la collaborazione del maestro vetraio Paolo Giubelli e che richiamano i concetti fondamentali del suo operare; il fuoco della fornace, necessario per creare le ceramiche, si trasforma nella luce che risplende nelle stesse sculture.

“Ana Maria Reque è un’artista della frontiera: le sue sculture e le sue installazioni si nutrono di un simbolismo che trae ispirazione dall’antichità e dalla mitologia. I simboli e le allegorie sono utilizzati come un lievito segreto, le sue sculture non sono mai ricerca di un’esteriorità pura, ma un’altra presenza creata in uno spazio reinventato all’improvviso che è anche progetto razionale, narrazione, intervento”.

Paolo de Grandis dicembre 2017

Località: Best Western Hotel Madison, 8 Via Privata Leopoldo Gasparotto, Milano 20124
Quando: dal 17 Aprile al 8 Maggio 2018

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