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Dario Brevi, Acque agitate, Opera in MDF, 90x120, 2004

Dario Brevi, Acque agitate

Opera in MDF, 90 x 120, 2004

Dario Brevi, Fila tutto liscio, Opera in MDF, 135x95, 2004

Dario Brevi, Fila tutto liscio

Opera in MDF, 135x95, 2004

Dario Brevi, Fiore d'oppio, Opera in MDF, 90x130, 2001

Dario Brevi, Fiore d'oppio

Opera in MDF, 90x130, 2001

Dario Brevi, Sit down please, Opera in MDF, 40x220, 2002

Dario Brevi, Sit down please

Opera in MDF, 40 x 220, 2002

Dario Brevi, Très bien, Scultura in MDF, 93x57, 2001

Brevi Dario, Très bien

Scultura in MDF, 93x57, 2001

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Dario Brevi: l'artista

Nuovo Futurismo

Dario Brevi è nato nel 1955 a Limbiate, una cittadina vicino a Milano dove tuttora vive e lavora.

La sua carriera, dopo la  laurea in Architettura, ha un avvio folgorante con una mostra personale dei suoi lavori presso la prestigiosa e fondamentale galleria Diagramma di Luciano Inga-Pin seguita poi da esposizioni altrettanto importanti alla fiera di Basilea, a Tokyo e Barcellona.

Alla fine degli anni 80 aderisce al movimento del Nuovo Futurismo, formatosi presso la galleria Diagramma di Milano e teorizzato dal critico bolognese Renato Barilli. Il Nuovo futurismo, sulla scia del Manifesto per una ricostruzione futurista dell’universo di Balla e Depero, e superando con una salto deciso il concettualismo e il minimalismo che avevano dominato il decennio precedente, teorizzava invece la realizzazione di opere d’arte voluminose, consistenti, ben visibili e colorate.

Per realizzare queste opere erano necessari i nuovi materiali industriali. Dario Brevi sceglie il medium-density fibreboard - altrimenti chiamato MDF - un materiale che si usa soprattutto nell’edilizia e nell’industria del mobile. Si tratta di un materiale che ben si presta a essere sagomato. Inoltre è assai più stabile del legno, e quindi pressoché indeformabile. Nelle sue mani prodigiose questo materiale diventa quasi malleabile, piegato alle esigenze dell’autore, che può così realizzare una serie infinita di soggetti, sculture e bassorilievi di ogni tipo e colore.

Le opere e la fama

Caratteristiche del suo modo di operare sono le opere da appendere in parete, costituite da pezzi di MDF di spessore e grandezza diversi, che però, una volta assemblati, danno origine ad una immagine compiuta. Le sculture invece si caratterizzano per la particolare vocazione di Dario Brevi a evidenziare il vuoto, in particolare nelle steli o nelle sue celebri Mani.

Nascono i lavori realizzati per le abitazioni, ma anche i progetti per le aziende. In particolare nel 1995 viene incaricato di realizzare la nuova confezione del whisky Ballantine’s; e non dobbiamo dimenticare le sculture per gli spazi urbani.

Un altro campo nel quale Dario Brevi mette a frutto le sue capacità è il ritratto, dove il suo stile si impone come un vero e proprio marchio di fabbrica.

Sergio Mandelli