Carlos Puente

Vita, stile & influenze

Carlos Puente è nato a Santander nel 1950.
Pur avendo fatto studi letterari ed artistici, è solo dopo aver lavorato per dieci anni come funzionario in una banca che decide di dedicarsi interamente alla produzione artistica.
Per lui fare arte significa dare vita a un grande museo di colore e di felicità; ma siccome questo museo non esiste come lo vuole lui, allora se lo fabbrica da sé, con un metodo combinatorio che può essere fatto risalire ai surrealisti.
Giorno dopo giorno costruisce e affina la sua iconografia. Il suo è un alfabeto semplice e diretto, composto da segni elementari e da colori puri che dà vita ad un sistema dato una volta per tutte, senza evoluzione, basato su un gioco dalle infinite possibilità, che si esprime in pittura ma anche in scultura e in ceramica.
Il suo intento è di risalire ad una purezza infantile, la sua Arcadia personale, in cui le nozioni non si sono ancora trasformate in un linguaggio logico. Per dare un corpo narrativo alle sue immagini, Puente inventa di sana pianta alcune storie di impianto pseudo-mitologico - come quella dell'IdiotaRe - che conservano sempre un aspetto ironico e ridanciano.

Opere

Dotato di fantasia e creatività incontenibili, era prevedibile che Carlos Puente si mettesse alla prova con tutto ciò che si trova a sua disposizione.
Certo, i quadri dipinti con colori ad acrilico occupano una gran parte della sua produzione; tuttavia si possono apprezzare anche le sue opere in ceramica e le sue sculture – perlopiù in legno.

Per saperne di più

Guarda l'episodio 73 dedicato a Carlos Puente dal nostro canale YouTube "Praline. Prelibatezze dal mondo dell'arte"