Battista Luraschi – Pralina N° 88

Battista Luraschi: un viaggio nell’arte contemporanea italiana

Battista Luraschi, artista italiano nato nel 1951 a Lurago Marinone, si distingue per un percorso creativo unico e affascinante. Sin da piccolo frequenta il laboratorio di falegnameria del padre, sviluppando un’innata manualità che lo porterà allo studio delle arti figurative presso il liceo Beato Angelico e successivamente all’Accademia di Brera sotto la guida di Tito Varisco.

La carriera di Luraschi si apre con collaborazioni nel mondo dei fumetti, tra cui il celebre “Corriere dei Piccoli”. Tuttavia, il suo interesse si concentra presto sulla realizzazione di strutture tridimensionali che dialogano tra arte e design. Le sue opere, influenzate dal design milanese e dalla precisione artigianale, evocano atmosfere metafisiche, richiamando più Giorgio Morandi che De Chirico.

Un elemento distintivo della sua produzione è la creazione di oggetti e mobili che, pur ispirati alla funzionalità, risultano volutamente inservibili, generando un effetto di teatro dell’assurdo. Luraschi sperimenta anche nel progetto “La casa telematica” del 1983, dove presenta una bambola di lamiera dal design robotico.

Tra i suoi cicli più emblematici troviamo “Lilliput” (1989), una collezione di disegni e oggetti miniaturizzati custoditi in valigette. L’artista adotta materiali poveri e di recupero, come spirali di rilegatura e plastiche di cancelleria, trasformandoli in sculture fantasiose che ricordano le “sculture da viaggio” di Bruno Munari.

Riconosciuto da Renato Barilli ed esposto tra i “Nuovi Futuristi” nel 1984, Luraschi mantiene però uno stile intimo, realizzando opere a misura di tavolo da disegno. Negli anni più recenti ha creato borse artistiche “corno delle meraviglie”, con fiori e frutti immaginari, e gioielli unici con materiali facilmente reperibili.

Battista Luraschi continua a stupire il mondo dell’arte contemporanea con creazioni poetiche, lontane dai riflettori ma capaci di affascinare collezionisti e appassionati di design e arte concettuale.