Alessandro Savelli
Per saperne di piรน
Vita, stile & influenze
Biografia e influenze artistiche
Alessandro Savelli nasce a Milano nel 1955 e risiede a Desio. Figlio di Mario Savelli, originario di Ravenna e comandante dei vigili della cittร brianzola, e di Lina Sala, cresce in un contesto familiare in cui il legame con la Romagna assume fin dallโinfanzia un ruolo determinante. I lunghi soggiorni estivi a Ravenna, tra chiese, architetture storiche e mosaici bizantini, incidono profondamente sulla sua formazione visiva e sulla costruzione della sua sensibilitร artistica.
Grazie a una naturale predisposizione per il disegno e a risultati eccellenti nelle discipline artistiche, Savelli sceglie di iscriversi al Liceo Artistico di Brera. In modo apparentemente inatteso, al momento dellโuniversitร opta per la Facoltร di Architettura: una decisione coerente con la sua visione dellโarte come esperienza spaziale, maturata ancora una volta attraverso il confronto con Ravenna, cittร in cui architettura e immagine convivono in modo inscindibile. Per Savelli lโarchitettura rappresenta infatti la matrice originaria di tutte le arti.
Parallelamente, la pittura resta una pratica costante e imprescindibile. Le sue principali influenze si collocano nellโambito della pittura del colore e dellโespressione, con unโattenzione particolare per Vincent van Gogh, e per le esperienze dellโarte informale e materica.ย
Fondamentale รจ anche il riferimento alla tradizione rinascimentale, in particolare alla lezione di Leonardo da Vinci, intesa come capacitร di osservare la realtร trasformandola in struttura mentale e visiva.
Opere
Tipologia di opere e tecniche
Una delle prime serie significative di Alessandro Savelli รจ Muro/Paesaggio, in cui la superficie pittorica si configura come un muro segnato da muffe, screpolature e stratificazioni, capace di evocare un paesaggio interiore. Da questa fase emergono alcuni elementi fondanti della sua ricerca, destinati a rimanere costanti nel tempo.
Il primo รจ la linea dellโorizzonte, concepita come linea immaginaria e spezzata, punto di equilibrio su cui costruire ogni composizione. Lโorizzonte diventa una soglia aperta, potenzialmente infinita, che suggerisce unโestensione mentale oltre i limiti fisici della tela. Il paesaggio, per Savelli, non รจ mai descrittivo ma assume la forma di una dimensione interiore, proiettata verso una trascendenza trattenuta solo dalla necessitร dello spazio pittorico.
Il secondo elemento centrale รจ la materia, che nel corso del tempo si alleggerisce progressivamente a favore di un uso sempre piรน libero e luminoso del colore. Le tecniche utilizzate sono varie, con una predilezione costante per olio e acrilico. Negli anni Ottanta sperimenta anche lโuso degli smalti, lavorati per piccole campiture cromatiche che richiamano direttamente la memoria delle decorazioni musive ravennati.
Un ruolo fondamentale รจ svolto dagli inserti e dal collage. Partendo dallโidea del muro come superficie di memoria, Savelli introduce nelle opere riquadri, frammenti, immagini e materiali cartacei che alludono a ricordi personali e collettivi. Emblematico รจ il grande dipinto del 2017 A mi Bร (โA mio padreโ), in cui compaiono copertine della storica rivista romagnola La Piรช e fotografie dei monumenti di Ravenna, disposte come una predella contemporanea. Questi elementi agiscono come reperti affettivi, residui del vissuto che riaffiorano sulla superficie pittorica trasformandosi in narrazione.
Non a caso, molti lavori includono nel titolo la parola โRaccontoโ, come Il cielo racconta una storia (1998), o i dipinti dellโanno successivo appartenenti allo stesso ciclo. La tela diventa cosรฌ metafora di una vita individuale, di una dedica o di una lettera silenziosa, in cui simboli essenziali come un cuore che sorge allโorizzonte che sostituiscono sole e luna, caricandosi di un valore emotivo e universale.
Il tema del viaggio attraversa in modo significativo lโopera di Savelli, in una prospettiva che richiama lโesperienza di Paul Klee. Le Maldive suggeriscono gamme di azzurri e blu trasparenti; il Messico รจ evocato da piramidi stilizzate e da cromie calde o cupe; il deserto africano si traduce in composizioni notturne dominate dallโimmensitร del cielo e della sabbia.ย
Dopo un viaggio in Sud America, nel 2009, alcuni paesaggi vengono osservati dallโalto, assumendo un carattere quasi topografico.
Il metodo Mandelli Arte
Mandelli Arte promuove il lavoro di Alessandro Savelli per la coerenza e la profonditร di una ricerca pittorica sviluppata nel tempo con continuitร e autenticitร . La sua opera rappresenta una testimonianza equilibrata e intensa di come memoria, viaggio e colore possano fondersi in un linguaggio personale, capace di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare alla complessitร .
La galleria รจ dunque orgogliosa di proporre Savelli ai collezionisti, valorizzandone le opere, uniche e autentiche, spesso pubblicate in cataloghi di prestigio. Il suo percorso lo rende infatti un artista amatissimo dai collezionisti, che ne apprezzano la versatilitร , la tecnica materica e viva, la scelta dei colori. Per questa ragione lโartista รจ anche disponibile a realizzare opere su commissione. Il percorso artistico dellโartista รจ inoltre approfondito nella Pralina numero 102, pensata come strumento di racconto e divulgazione della sua poetica.
Per ricevere informazioni sulle opere di Alessandro Savelli ti invitiamo a contattare Mandelli Arte: galleria@mandelliarte.com





